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La vicenda storica

Origini della canapa

 

La cannabis sativa, la variante più utilizzata ai giorni nostri, ha le sue origini nell’Asia centrale dove esiste una particolare variante conosciuta come indica autoctona proprio dell’Asia. In India e nell’immaginario collettivo induista, la cannabis è tuttora una pianta sacra poiché veniva fumata dal dio Shiva. La pianta viene chiamata in sanscrito con il termine bhanga e in hindi con il termine ganja.

 

La canapa in Italia

 

Le prime tracce della canapa in Italia sono antichissime ma originarie forme di coltivazione intensiva sono riscontrabili nel periodo di massimo sviluppo delle Repubbliche marinare. In quegli anni la canapa, per le sue qualità di resistenza, era impiegata per la creazione di materiali utilizzati nella costruzione marittima. In particolare, la repubblica marinara di Amalfi (839-1131) scoperte le proprietà notevoli della fibra di canapa, iniziò ad impiegare questa materia prima in un contesto del tutto diverso da quello marittimo dando vita ad una tradizione che è sopravvissuta nei secoli: la lavorazione della carta di Amalfi. Il procedimento antico consisteva nel raccogliere stracci e tessuti di cotone e di canapa (come, ad esempio, le vele dismesse delle navi) e farli macerare in acqua per ottenere l’impasto da cui realizzare la carta.

Per tutto l’Ottocento e fino ai primi del Novecento, l’Italia è stata tra i primi paesi produttori di canapa al mondo e se l’Italia ne era per qualità e quantità leader, la Campania era le prime regioni della penisola nella coltivazione della canapa. Scelte politiche sbagliate miscelate al pregiudizio per questa materia prima così versatile hanno privato le nostre campagne e i suoi abitanti di una forma di sostentamento che per secoli aveva garantito prosperità.

 

La canapa ai giorni nostri

 

Ora che l’assetto normativo è più favorevole e che il pregiudizio verso la canapa ha smesso di offuscare le menti, sta a noi recuperare questa ancestralità perduta, stimolando l’innovazione in un settore quanto mai in crescita.

I membri di Campanapa si sentono da un lato tutori di questa ancestralità e dall’altro pionieri nella sperimentazione di nuove tecniche produttive.